Chirurgia Plastica - Medicina Estetica - Medicina Rigenerativa

Body Contouring, Gluteo e Seno

In Questo Video il Dr. Antonio Distefano ci Parla di Body Contouring al Gluteo e al Seno.
Il body contouring è un’innovativa tecnica di chirurgia plastica che consente in un unico tempo operatorio il prelievo di tessuto adiposo da sedi in cui è presente in eccesso e il suo reimpianto in distretti in cui è carente.

 



Tecniche di Lifting Parziale - Micro Transfer e Nano Transfer

In questo video il Dr. Antonio Distefano, Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, ci illustra le tecniche di lifting parziale. In particolare il lifting del terzo medio (regione zigomatica, guance, mandibola e regione sottomentoniera) e il lifting del terzo superiore (blefaroplastica, lifting del sopracciglio e della regione zigomatica). Vengono quindi descritte le tecniche di face contouring non chirurgiche: volumetria delle guance e degli zigomi oltre alla correzione di rughe e solchi utilizzando acido ialuronico “settoriale” ovvero specifico per la zona e la profondità da trattare. Le medesime correzioni possono essere effettuate con i recentissimi Micro-Transfer e Nano-Transfer che impiegano esclusivamente il tessuto adiposo autologo del paziente che a differenza dei filler sono più efficaci e soprattutto duraturi nel tempo perché contengono cellule staminali. Infatti, in seguito a filtrazione e ultrafiltrazione conseguente al prelievo di piccole quantità di tessuto adiposo da aree donatrici e, grazie alle numerosissime cellule staminali che contiene, il tessuto adiposo diventa ideale sia come riempitivo delle rughe del volto, del collo, del décolleté e delle mani (Micro-Transfer) che come trattamento biorivitalizzante per riconferire tono, luminosità e freschezza alla pelle (Nano-Transfer).

Lifting Vettoriale, Lifting Muscolare del Dr. Antonio Distefano - Dr. The Face

In questo video il Dr. Antonio Distefano, Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, spiega approfonditamente il Lifting Vettoriale, la tecnica più avanzata per contrastare l’invecchiamento di viso e collo. Scopriremo tutti i dettagli del lifting del viso e del collo, intervento affascinante e complesso, tutti i “segreti del mestiere” della chirurgia più avanzata e anche tutti i motivi per cui è importante affidarsi a professionisti certificati e molto esperti nella sua esecuzione.

Dr. The Face - Antonio Distefano Maggio 2017 - Intervista su Benessere e Salute - La Storia del Lifting

https://www.facebook.com/Dr.Antonio.Distefano.Dr.TheFace/

Dr. The Face - Antonio Distefano
Maggio 2017 - Intervista su Benessere e Salute
Parliamo di: 
Miami 51° Baker Gorcon Symposium - "Da Miami a milano il Lifting Vettoriale di Antonio Distefano", Body Contourting e la "Storia del Lifting" dal 1900 ad oggi.
la rivista è in allegato ai Settimanali Local Media INetweeK.
Project Manager, Samanta Castelnovo - Concessionaria Publi In - 

www.artesteticamilano.it - 02 58314665 

Dr. The Face - Antonio Distefano Maggio 2017 - Intervista su Benessere e Salute

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Dr. The Face - Antonio Distefano
Maggio 2017 - Intervista su Benessere e Salute
Parliamo di: 
Miami 51° Baker Gorcon Symposium - "Da Miami a milano il Lifting Vettoriale di Antonio Distefano", Body Contourting e la "Storia del Lifting" dal 1900 ad oggi.
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Da ARTESTETICA... "LA SOCIETÀ BRASILIANA DI CHIRURGIA PLASTICA CONTRO GLI ABUSIVISTI DELLA PROFESSIONE"

Dr. The Face - Antonio Distefano

Giovedì 27 Aprile 2017, 16:36

Quando la bellezza fa rima con il rigore, l'ordine e la professionalità. Parte dal Brasile la guerra agli “improvvisati” della chirurgia estetica e a condurla sono i veri specialisti del settore che difendono la loro professione. A dichiarare apertamente "guerra" ai non specialisti è la Società Brasiliana di Chirurgia Plastica (SBCP), praticamente la patria della chirurgia estetica. Non è stato ancora presentato un disegno di legge vero e proprio ma i dati sconfortanti a danno degli utenti che si rivolgono a chirurghi non specialisti hanno cominciato a far muovere la SBCP in senso sempre più restrittivo.
Si tratta di un vero allarme, a cui dà risalto anche il dott. Antonio Distefano di Artestetica, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. In che modo la SBCP contrasterà il fenomeno dilagante dei non specialisti nell'estetica? “Da quest'anno la SBCP non accetta l'iscrizione al congresso da parte di medici non specialisti e, agli stessi, ha chiesto la presentazione dell’iscrizione alla propria società nazionale di riferimento come goodstanding per la partecipazione al congresso. Per troppi anni molti medici non specialisti, partecipando a congressi nazionali e internazionali, hanno conseguito diplomi di frequenza di corsi e congressi che hanno conferito un'equipollenza a cui non corrisponde però un'adeguata pratica clinica universitaria postlaurea che dura 5 anni e che nessun congresso o corso postlaurea può avvalorare”. Che cosa comporta un abusivismo simile? “Provoca che la maggior parte dei sinistri e dunque delle condanne emesse è nei confronti dei medici non specialisti. La SBCP infatti ha pubblicato un manuale sulla safety plastic surgery dove il 62 % dei contenziosi legali riguarda i medici non specialisti contro il 38 % degli specialisti. Una situazione insostenibile che la SBCP non intende più tollerare”. Come interviene in sostanza la SBCP? “Ha stabilito protocolli di sicurezza sempre più severi anche per quanto concerne la prevenzione delle complicanze postoperatorie che un adeguato spazio clinico chirurgico e la presenza di una adeguata equipe, dove è sempre presente un anestesista, riducono al minimo. Nel decalogo presentato dalla SBCP si stabilisce una condotta precisa, una serie di linee guida dove vengono regolamentati obblighi e comportamenti etici e deontologici dei chirurghi plastici. Tra i più citati l’iscrizione ad una società nazionale che monitori e sorvegli attivamente i suoi iscritti e di operare in strutture cliniche idonee e certificate”. Il paziente come viene tutelato? “La SBCP richiede di fare educazione sanitaria al pubblico in modo obiettivo e a difesa della sicurezza del paziente, condannando iniziative pubblicitarie che sminuiscano la figura dello specialista stesso. Il danno all’immagine arrecato ai chirurghi specialisti da parte di “pirati” della chirurgia plastica è incalcolabile”. La chirurgia estetica si sta rinnovando? “Al 53° congresso della SBCP sono state evidenziate tendenze e metodologie innovative di grande impatto emozionale. Una ventata di modernità, di avanzamento tecnico che vedrà nei prossimi anni un new trend anche in Italia. Il Paese che esporta moda, bellezza e una alimentazione fra le più sane al mondo, non potrà non tenere conto di questi new concepts. Su cosa si punterà nel prossimo futuro? “Il volto e il body contouring hanno fatto da padroni di casa in tutte e quattro le giornate congressuali. Il lipotransfer al viso e al corpo si sono dimostrati la metodica attualmente più eseguita e, a quanto pare, la più richiesta in Brasile. Complice anche un tempo chirurgico non impegnativo e un postoperatorio breve, senza sequele a lungo termine e dunque una ripresa del sociale nell’arco di pochissimi giorni. In particolare si è ulteriormente approfondito il tema del microtransfer come metodica alternativa ai filler con risultati non solo più duraturi ma anche più validi dal momento che le cellule adipose contengono i fattori di crescita che migliorano il trofismo e dunque la qualità della pelle”. Dove si va ad intervenire con questa tecnica? “Il Microtransfer va considerato come riempitivo di rughe, solchi e volumi mancanti, analogo procedimento ma più raffinato è il nuovissimo nanotransfer che vede una filtrazione o ovvero una lavorazione maggiore del tessuto adiposo prelevato con sofisticatissime microcannule e che viene utilizzato come revitalizzante e non come volumizzante. Un procedimento rapido i cui effetti sono più longevi e migliori qualitativamente delle meglio conosciute vitamine. Come si raggiungono i migliori risultati? “E’ stata ulteriormente ribadita la tendenza ad abbinare il lifting del viso al lipotransfer o microtransfer soprattutto là dove un buon recupero della tonicità del profilo mandibolare e del collo non conferiscono lo stesso risultato a livello delle labbra, degli zigomi o delle guance in casi di visi scarniti, dimagriti o tali per costituzione, circostanze tutte che non consentono un recupero dei volumi mancanti. Un viso ben ritonificato ma troppo magro non dà soddisfazione né al paziente né al chirurgo. Le relazioni dei più grandi esperti internazionali hanno unanimemente dimostrato che i risultati migliori derivino dall’abbinamento delle due metodiche combinate. Si comincia infatti a parlare di lipolifting del viso”. Qual è il futuro del body contouring? “Grande attenzione e, numeri alla mano crescenti, per il body contouring che consente di correggere le adiposità localizzate in eccesso (non il sovappeso) e allo stesso tempo migliorare le zone poco rappresentate e poco toniche o voluminosamente non armoniche come il seno o il gluteo”. Come si armonizza davvero il corpo? “Intervenendo anche sul dorso. Secondo i dati emersi al congresso sono aumentate le procedure per la correzione del gluteo e del seno mentre sempre maggiore è la richiesta per l’armonizzazione del dorso, all’altezza delle scapole e della regione ascellare posteriore che continua a essere una delle aree più difficili da trattare e, allo stesso tempo, causa di disarmonia con punto vita e fianchi. Il lipotransfer del corpo, perfezionato dalla scuola brasiliana, sta riconoscendo risultati talmente evidenti e armonici che è diventato il primo intervento estetico eseguito in Brasile, spodestando la mastoplastica additiva da sempre considerata la più richiesta. A tal proposito il lipotransfer è sempre più utilizzato anche per correggere imperfezioni o perdite volumetriche del seno dopo una mastoplastica additiva che non ha prodotto i risultati pianificati”. Dove si interviene? “Nei punti più sensibili che le donne richiedono essere ben corretti ovvero la parte superiore del seno, da sempre la meno rappresentata, che risente di gravidanze e allattamenti impegnativi come di dimagrimenti importanti. Lipotransfer dunque per evitare sostituzioni protesiche nonché ulteriori cicatrici nel caso di mastopessi che con il tempo hanno determinato una discreta perdita di volume e dunque di proiezione del seno. Un approccio dunque che riscuote sempre più consensi e che, visti i risultati a lungo termine sia dai pazienti che dai chirurghi, viene considerato come una valida alternativa all’utilizzo degli impianti protesici sia in viso, nel caso di zigomi, mento e labbra, sia nel corpo”. Esistono complicanze? “L'insorgenza di complicanze è rara nel caso di trapianto autologo di adipe. Il “self” infatti non scatena quelle sequele come la contrattura capsulare o il dislocamento della protesi. Evenienze che, anche se molto basse, richiedono una correzione chirurgica”. Artestetica Srl Via Quadronno 6 – 20122 Milano info@artesteticamilano.it 02 58314665

Lifting Muscolare - Artesteticamilano

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Lifting Muscolare

 

Il lifting muscolare è la tecnica di lifting più avanzata per risultati efficaci e duraturi. Niente pelle “tirata” e niente senso di innaturalezza: il recupero dell’invecchiamento tramite lo studio vettoriale del volto permette di riacquistare la giovinezza e la freschezza dei lineamenti in modo naturale ed armonico. Anche i tempi di recupero post-operatori sono notevolmente accorciati rispetto al passato: adeguati trattamenti preoperatori e l’impiego della colla di fibrina consentono una ripresa rapida e risultati stabili da subito. 

MicroTransfer e NanoTransfer - Artesteticamilano

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MicroTransfer e NanoTransfer

 

La novità assoluta nel campo delle correzioni di rughe e inestetismi del volto: MicroTransfer e NanoTransfer sono due tecniche rivoluzionarie che permettono l’impiego di tessuto adiposo autologo come filler naturale, in ambulatorio. Il proprio tessuto adiposo, filtrato e reso uniforme, è ricchissimo di cellule staminali che consentono una correzione delle rughe molto più stabile ed efficace dei filler tradizionali. Secondo il grado di filtrazione il proprio tessuto adiposo può essere usato come filler (MicroTransfer) o come efficacissimo revitalizzante (NanoTransfer). 

Filler House - Artesteticamilano

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Filler House

 

Piccole rughe iniziano a farsi vedere un po’ troppo? Le labbra sono poco definite? I lineamenti naturali del volto perdono freschezza? La soluzione più economica ed efficiente per piccole correzioni sono i filler all’acido ialuronico. L’acido ialuronico è il componente naturale del derma che conferisce elasticità e sostegno della forma. Infiltrazioni di piccoli volumi di acido ialuronico riassorbibile permettono una correzione degli inestetismi del volto sicura, indolore e di lunga durata.

Body Contouring - Artesteticamilano

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Body Contouring

 

Il body contouring è un’innovativa tecnica di chirurgia plastica che consente in un unico tempo operatorio il prelievo di tessuto adiposo da sedi in cui è presente in eccesso e il suo reimpianto in distretti in cui è carente. È particolarmente indicato quando alla perdita di qualche centimetro di troppo si desidera associare un aumento di volume in zone poco proiettate senza l’impiego di protesi. È un intervento rivoluzionario, poiché permette di ottenere con un’unica operazione risultati armonici ed efficaci fino a poco tempo fa insperabili anche con interventi molto più invasivi, costosi e ripetuti. 

da Libero del 22 marzo 2017 intervista al Dr. Antonio Distefano

da Libero del 22 marzo 2017 intervista al Dr Antonio Distefano #chirurgiaplastica #Bodycontouring #addominoplastica #lipofilling #Drtheface #Chirurgiaplasticamilano #chirurgoplastico #liposuzione #medicinaestetica #filler

Dr. The face Antonio Distefano Miami - 51° Baker Gordon Symposium Febbraio 2017 TuttoMilano La Repubblica

Dr. The Face, Antonio Distefano

Dr. The face Antonio Distefano 

Miami - 51° Baker Gordon Symposium Febbraio 2017
TuttoMilano La Repubblica

 

 

#Drtheface - Miami - 51° Baker Gordon Symposium Febbraio 2017

Dr. The face Antonio Distefano

  

Miami - 51° Baker Gordon Symposium Febbraio 2017

 

Il Baker Gordon Symposium come un imprescindibile appuntamento dove ogni chirurgo deve esserci per definire “evoluta” e all’avanguardia la sua professione di chirurgo plastico.

 

Di

Antonio Distefano Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica

 

Il 51° Baker Gordon Symposium tenutosi a Miami si è dimostrato ancora una volta leader mondiale delle sofisticate innovazioni tecniche in chirurgia estetica.

Un trionfo di creatività e di soluzioni che vedremo nell’immediato futuro come nuove linee guida nella definizione dei nuovi protocolli chirurgico-estetici.

Un meeting internazionale dove i più apprezzati e solidi chirurghi statunitensi hanno voluto condividere e insegnare approcci e canoni estetici che in Europa non sono ancora diventati patrimonio e base tecnico-scientifica.

Il Baker Gordon Symposium deve essere inteso come un imprescindibile appuntamento dove ogni chirurgo deve esserci per definire “evoluta” e all’avanguardia la sua professione di chirurgo plastico.

I temi più dibattuti sono stati la conferma e la dimostrazione della validità delle tecniche muscolari per il ringiovanimento del viso unito al lipotransfer singolarmente o in abbinamento al lifting.

Lipotransfer che dunque è divenuto un “must “nella definizione del body contouring a completamento della liposcultura che vuole rimodellare le aree del corpo più abbondanti come l’addome, i fianchi e gli arti inferiori e che richiama quasi obbligatoriamente e propedeuticamente l’aumento volumetrico dei glutei o del seno.

Un abbinamento che convince sempre più tutti i pazienti che non sono rimasti soddisfatti dal risultato del trattamento di un singolo distretto corporeo.

Dunque una crescente consapevolezza di come la proporzionalità e l’armonia fra la parte superiore e quella inferiore vadano di pari passo e siano concettualmente legate.

Come l’esigenza crescente di abbinare il lipotransfer, in alcuni selezionati casi, alla mastoplastica additiva in cui il rischio di posizionare protesi troppo grandi e proiettate è affievolito dall’abbinamento di un contemporaneo lipotransfer in aree dove le protesi mammarie non riescono a conferire una buona definizione come i quadranti interni del seno.

In questi casi infatti si parla di mastoplastica combinata.

Il lipotransfer come protagonista assoluto sempre in evidenza sia da solo che in abbinamento a tecniche chirurgiche del viso, del body contouring o anche del seno.

L’evoluzione e le raffinatezze delle tecniche che garantiscono un elisir di benessere e freschezza del viso e del collo nonché della definizione dei suoi volumi nel loro specifico si chiamano: microtranfer e nanotransfer in cui le cellule staminali adipose rappresentano un elemento fondamentale per restituire luminosità, elasticità e volume al viso.

Il congresso statunitense ha definitivamente chiarito come i volumi del corpo in eccesso rappresentino una valida opzione alla definizione dei glutei per coloro che non desiderano l’impianto protesico.

Ha anche rafforzato e dimostrato l’idea che la proporzionalità dei glutei deve essere ottenuta con un modellamento delle aree contigue come i fianchi, i quadranti supero-esterni dei glutei, l’esterno e l’interno cosce e la regione sottoglutea.

E’stato espresso, a conclusione dei lavori, un consenso ancora una volta unanime che l’invecchiamento del viso è preponderatamene muscolare.

Nessuna incertezza all’approccio muscolare per il raggiungimento di risultati duraturi negli anni e soprattutto sicuri e naturali nel rispetto della morbidezza dei lineamenti senza correre il rischio di vedere il proprio viso visibilmente “tirato” o del tutto amimico.

Dunque ritonificazione e non plastificazione, freschezza e naturalezza della propria bellezza.

Il Baker Gordon Symposium come patrimonio di grandi innovazioni tecniche, di concetti estetici evoluti nella validità di risultati certi e duraturi.

Un appuntamento mondiale da non perdere neanche per il 2018!

 

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Dr, The Face - Chirurgia Plastica, nuove metodologie, risultati eccellenti

Dr. The Face - Antonio Distefano

da Il Giorno del 17 febbraio 2017
Chirurgia Plastica, nuove metodologie, risultati eccellenti.
Dal Brasile: "MAIS ORDEM, MAIS BELEZA"
Dr. Antonio Distefano Dr. The Face

“Ritocchino” Sì, Ma In Sicurezza. Lo Sapevate Che …. DR. Antonio Distefano

“Ritocchino” Sì, Ma In Sicurezza. Lo Sapevate Che …. Dr. Antonio Distefano
Bellezza sì ma non a tutti i costi. Quando si parla di chirurgia plastica bisogna sapere che basta un attimo per fare un errore, ma ci vogliono anni per correggerlo. Ecco perché, nell’esubero di offerta, diventa fondamentale l’educazione alla sicurezza.
“Innanzitutto non bisogna farsi ingannare da una chirurgia low-cost che è quasi sempre indice di rischio per la salute – avverte il Dr. Antonio Distefano, medico chirurgo specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva a Milano, di ritorno dall’ultimo congresso in Brasile – Non sottovalutiamo la bellezza: nel campo della chirurgia plastica estetica non basta l’esperienza, serve un costante aggiornamento fatto di seminari, studi e approfondimento come raccomanda tra le altre cose la SICPRE (Società italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica)”.
Per non cadere in mani sbagliate, bisogna intanto sfatare qualche mito.
Lo sapevate che …
1. Il “chirurgo/medico estetico” NON ESISTE. Questa è una dicitura generica che non attesa la reale e necessaria specializzazione Chirurgia plastica, Ricostruttiva ed Estetica. La targa professionale e il ricettario del medico cui volete affidarvi devono riportare questa esatta dicitura che si consegue solo a seguito dei 5 anni di Scuola di Specializzazione con relativi esami e un numero adeguato di procedure chirurgiche.
2. Clinica polispecialistica SI, ambulatorio professionale NO. Anche per l’intervento più banale come potrebbe essere una blefaroplastica, deve essere presente l’anestesista e deve esserci un reparto di Terapia intensiva con Unità di rianimazione 24 ore su 24 per far fronte alle eventuali complicanze.
3. Se è low cost, ci sarà un perché. A tacere della qualità dei prodotti usati (che ovviamente dipende anche dal costo), il prezzo dell’operazione è elevato anche in ragione della copertura assicurativa che tutela il lavoro del chirurgo, il quale ha a suo carico le importanti responsabilità civili e  penali legate al buon esito dell’intervento.
4. Interventi garantiti. Seppur in via residuale, anche un intervento di chirurgia estetica può comportare un certo rischio di complicanze tardive che possono manifestarsi anche a distanza di mesi dall’intervento stesso. Ecco perché è fondamentale che la struttura o il chirurgo garantiscano  un adeguato servizio di assistenza per almeno un anno.
5. L’importanza della fase pre-operatoria. Diffidare di chi dice: ti opero domani. Ogni intervento necessita prima di una visita e poi di un adeguato periodo di riflessione “informata” fatta di attenti esami preoperatori.
6. La maggior parte dei chirurghi aggiornati ha all’attivo pubblicazioni scientifiche e/o frequenza dei più importanti congressi internazionali.

51 ° Simposio sulla chirurgia estetica, 09-11 febbraio 2017 a MIAMI.

51 ° Simposio sulla chirurgia estetica, 09-11 febbraio 2017 a MIAMI.

51 ° Simposium sulla chirurgia estetica, 09-11 febbraio 2017 a MIAMI. 
"51 anni di innovazioni sofisticate". 
Il 51° Simposium presenta gli innovatori emergenti che sono in prima linea con approcci tradizionali e innovativi. Il tema per l'incontro di quest'anno sara' quello di esaminare una serie di soluzioni sofisticate che i nuovi approcci tecnici permetteranno di realizzare una migliore e rapida resa estetica finale, concentrandosi su metodi e tecniche che hanno evoluto il mondo della chirurgia estetica. 
Dimostrazioni in live surgery , dalla chirurgia tradizionale a quella innovativa , dalla teoria alla didattica accademica.Questi sono i segni distintivi del Baker Gordon Simposium.
L'incontro di quest'anno prevederà di divulgare la nostra tradizione di eccellenza in materia di istruzione in chirurgia estetica. 
Quest'anno presenteremo esperti mondiali in un ampio aspetto di chirurgia e medicina estetica. 
Il focus di incontro di quest'anno esaminerà: 
Viso, seno, soluzioni per mastopessi, glutei, body countour e altro.

Da Pianeta Salute Gennaio 2017

Da Pianeta Salute Gennaio 2017

Da Pianeta Salute Gennaio 2017
Dal Brasile: "MAIS ORDEM, MAIS BELEZA"
Dr. Antonio Distefano Dr. The Face

#DrTheFace - Compagni di viaggio - un chirurgo è anche un buon compagno di viaggio.

#DrTheFace - 53° Congresso Internazionale di Fortaleza in Brasile

#DrTheFace - Per quanto riguarda le rughe del collo ci sono delle novità?

#DrTheFace - Esistono novità per quanto riguarda il body contouring?

#DrTheFace - Come può un paziente rendersi conto di essere in mani sbagliate?

#Dr.TheFace - Tutto Milano allegato di La Repubblica del 22 12 16 dal Brasile "Mais Ordem, Mais Beleza"

#Dr.TheFace - Tutto Milano allegato di La Repubblica del 22 12 16 dal Brasile "Mais Ordem, Mais Beleza"

Corriere Della Sera oggi 8 dicembre 2016 Dal Brasile: << mais ordem , mais beleza> >

Corriere Della Sera oggi 8 dicembre 2016 Dal Brasile: << mais ordem , mais beleza > >

Al 53° congresso della Società Brasiliana di Chirurgia Plastica e 
Ricostruttiva tenutosi a Fortaleza una storica presa di posizione che sancirà più ordine e rigore tra i professionisti certificati e non in chirurgia plastica ,non solo per la dignità di una specialità che ha perso identità, ma soprattutto per la sicurezza dei pazienti che credono ancora nella serietà e nella onestà della nostra professione.

https://www.facebook.com/Dr.Antonio.Distefano.Dr.TheFace/

La Società Brasiliana di Chirurgia Plastica (SBCP) ha dichiarato apertamente " guerra" ai non specialisti.

Non è stato ancora presentato un disegno di legge vero e proprio ma i dati sconfortanti a danno degli utenti che si rivolgono a chirurghi non specialisti hanno cominciato a far muovere la SBCP in senso sempre più restrittivo.

Da quest'anno infatti la SBCP non ha accettato l'iscrizione al congresso da parte di medici non specialisti e, agli stessi, ha chiesto la presentazione dell’iscrizione alla propria società nazionale di riferimento come goodstanding per la partecipazione al congresso

Per troppi anni molti medici non specialisti partecipando a Congressi nazionali e internazionali hanno

acquistato diplomi di frequenza di corsi e congressi che hanno loro conferito una equipollenza non

corrisposta da una adeguata pratica clinica universitaria postlaurea che dura 5 anni e che nessun congresso o corso postlaurea può avvalorare.

Il risultato di tale situazione è che la maggior parte dei sinistri e dunque delle condanne emesse è nei

confronti dei medici non specialisti.

La SCBP infatti ha pubblicato un manuale sulla safety plastic surgery dove il 62 % dei contenziosi legali riguarda i medici non specialisti contro il 38 % degli specialisti.

Una situazione insostenibile che la SBCP non intende più tollerare stabilendo dei protocolli di sicurezza

sempre più severi anche per quanto concerne la prevenzione delle complicanze postoperatorie che un

adeguato spazio clinico chirurgico e la presenza di una adeguata equipe, dove è sempre presente un

anestesista, riducono al minimo.

Nel decalogo presentato dalla SBCP si stabilisce una condotta precisa, una serie di linee guida che dove vengono regolamentati obblighi e comportamenti etici e deontologici dei chirurghi plastici.

Fra i più citati l’iscrizione obbligatoria ad una società nazionale che monitori e sorvegli attivamente i suoi iscritti, l’obbligo di frequentare scuole di livello internazionale, di operare in strutture cliniche idonee e certificate, di fare educazione sanitaria al pubblico in modo obiettivo e a difesa della sicurezza del paziente condannando iniziative pubblicitarie che sminuiscano la figura dello specialista stesso; punto quest’ultimo sul quale si è molto dibattuto in questa sede congressuale dove il danno all’ immagine arrecato ai chirurghi specialisti da parte di “pirati” della chirurgia plastica è incalcolabile.

 

 

Al 53° congresso della SBCP sono state evidenziate tendenze e metodologie innovative di grande impatto emozionale.

Una ventata di modernità , di avanzamento tecnico che vedrà nei prossimi anni un new trend anche in Italia.

Il Paese che esporta moda, bellezza e una alimentazione fra le più sane al mondo non potrà non tenere conto di questi new concepts.

Il  volto e il body contouring hanno fatto da padroni di casa in tutte e quattro le giornate congressuali.

Il lipotransfer al viso e al corpo si sono dimostrati la metodica attualmente più eseguita e, a quanto pare, la più richiesta in Brasile.

Complice anche un tempo chirurgico non impegnativo e un postoperatorio breve , senza sequele a lungo termine e dunque una ripresa del sociale nell’arco di pochissimi giorni.

In particolare si è ulteriormente approfondito il tema del microlipostranfer come metodica alternativa ai filler per  risultati non solo più duraturi ma anche piu validi dal momento che le cellule adipose contengono i fattori di crescita che migliorano il trofismo e dunque la qualità della pelle.

Microlipotranfer sia come riempitivo di rughe, solchi e volumi mancanti ma anche come revitalizzante importante per la qualità delle pelle stessa: luminosità , compattezza ed elasticità.

Analogo procedimento ma più raffinato è il nuovissimo nanolipotransfer che vede una filtrazione o ovvero una lavorazione maggiore del tessuto adiposo prelevato con sofisticatissime microcannule  e  che viene utilizzato come revitalizzante e non come volumizzante.

Un procedimento rapido i cui effetti sono piu longevi e migliori qualitativamente delle meglio conosciute vitamine.

E’stata ulteriormente ribadita invece la tendenza ad abbinare il lifting del viso al lipotransfer o microlipotransfer soprattutto la dove un buon recupero della tonicità del profilo mandibolare e del collo non conferiscono lo stesso risultato a livello delle labbra , degli zigomi o delle guance in casi di visi scarniti, dimagriti o sempre tali per costituzione, circostanze tutte che non consentono un recupero dei volumi mancanti.

Un viso ben ritonificato ma troppo magro non da soddisfazione sia al paziente che al chirurgo.

Le relazioni dei più grandi esperti internazionali hanno unanimemente dimostrato che i risultati migliori derivino dall’ abbinamento delle due metodiche combinate.

Si cominicia infatti a parlare di lipolifting del viso.

Grande attenzione e, numeri alla mano crescenti, per il body contouring che consente di correggere le adiposità localizzate  in eccesso ( non il sovappeso) e allo stesso tempo migliorare le zone poco rappresentate e poco toniche o voluminosamente non armoniche come il seno o il gluteo.

Secondo i dati emersi al congresso sono aumentate le procedure per la correzione del gluteo e del seno mentre sempre maggiore è la richiesta per l’armonizzazione del dorso che continua a essere una delle aree più difficili da trattare e, allo stesso tempo, causa di disarmonia con punto vita e fianchi.

Il lipotransfer del corpo perfezionato dalla scuola brasiliana sta riconoscendo risultati talmente evidenti e armonici che è diventato il primo intervento estetico eseguito in Brasile spodestando la mastoplastica additiva da sempre considerata la più richiesta.

A tal proposito i lipotransfer è sempre più utilizzato anche per correggere imperfezioni o perdite volumetriche del seno dopo una mastoplastica additiva che non ha prodotto i risultati pianificati.

Dove?

Nei punti più sensibili che le donne richiedono essere ben corretti ovvero la parte superiore del seno, da sempre la meno rappresentata,  che risente di gravidanze e allattamenti impegnativi come di dimagrimenti importanti.

Lipotransfer dunque per evitare sostituzioni protesiche nonché ulteriori cicatrici nel caso di mastopessi che con il tempo hanno determinato una discreta perdita di volume e dunque di proiezione del seno.

Un approccio dunque che riscuote sempre più consensi e che, visti i risultati a lungo termine  sia dai pazienti che dai chirurghi, viene considerato come una valida alternativa all’utilizzo degli impianti protesici sia in viso ( zigomi, mento, labbra ) che nel corpo.

Il tutto confermato dalla quasi nulla presenza di complicanze.

Il “ self “ infatti non scatena quelle sequele come la contrattura capsulare o il dislocamento della protesi.

Evenienze che, anche se molto basse, richiedono  una correzione chirurgica.

 

Artestetica Srl

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Dal Brasile: << mais ordem , mais beleza> >

Dr. Antonio Distefano
 
Al 53° congresso della Società Brasiliana di Chirurgia Plastica e
Ricostruttiva tenutosi a Fortaleza una storica presa di posizione che sancirà più ordine e rigore tra i professionisti certificati e non in chirurgia plastica ,non solo per la dignità di una specialità che ha perso identità, ma soprattutto per la sicurezza dei pazienti che credono ancora nella serietà e nella onestà della nostra professione.

Clinica Raul Gonzalez ,Riberirao Preto, Brasile. - Dr. Raul Gonzalez e il suo straordinario staff.

Clinica Raul Gonzalez ,Riberirao Preto, Brasile. Dr. Raul Gonzalez e il suo straordinario staff.

Clinica Raul Gonzalez ,Riberirao Preto, Brasile.
Dr. Raul Gonzalez e il suo straordinario staff.
Carissimi Amici, l' esperienza brasiliana continua nove anni dopo presso la clinica di Raul Gonzalez maestro mondiale del body countouring e del gluteo.
E' un grande privilegio poter trasferire a Milano le rivoluzionarie tecniche qui apprese e praticate.
Lo straordinario viaggio nella bellezza continua e, come dice il mio collaboratore: "scegli il meglio, scegli te stesso"
#drtheface #chirurgiaplastica #medicinaestetica #salute #bellezza#medicina #chirurgiaplasticamilano #lifting #bodycountouringaddominoplastica #nuovetecniche #esserci

53 Congresso Brasiliano di Chirurgia Plastica, presso il Ceará Convention Center di Fortaleza

53 Congresso Brasiliano di Chirurgia Plastica, presso il Ceará Convention Center di Fortaleza
Di- Dr. Antonio Distefano Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica
Un Cambio che metterà ordine e controllo non solo tra i professionisti e non, ma soprattutto sarà il bene dei clienti che credono nella bellezza della nostra professione
La Società Brasiliana di Chirurgia Plastica (SBCP) ha dichiarato apertamente " guerra" ai non specialisti. Non è stato ancora presentato un disegno di legge vero e proprio ma i dati sconfortanti a danno degli utenti che si rivolgono a chirurghi non specialisti ha cominciato a far muovere la SBCP in senso sempre più restrittivo. Da quest'anno infatti la SBCP non ha accettato l'iscrizione al congresso da parte di medici non specialisti e, agli stessi ha chiesto la presentazione dell’iscrizione alla propria società nazionale di riferimento alla quale si è ammessi solo se veri chirurghi plastici. Per troppi anni molti medici non specialisti partecipando a Congressi nazionali e internazionali hanno acquistato diplomi di frequenza di corsi e congressi che hanno loro conferito una equipollenza non corrisposta da una adeguata pratica clinica universitaria postlaurea che dura 5 anni e che nessun congresso o corso postlaurea può avvalorare. Il risultato di tale situazione è che la maggior parte dei sinistri e dunque delle condanne emesse è nei confronti dei medici non specialisti. La SCBP infatti ha pubblicato un articolo dove il 62 % dei contenziosi legali riguarda i medici non specialisti contro il 38 % degli specialisti. Una situazione insostenibile che la SBCP non intende più tollerare stabilendo dei protocolli di sicurezza sempre più severi anche per quanto concerne la prevenzione delle complicanze postoperatorie che un adeguato spazio clinico chirurgico e la presenza di una adeguata equipe, dove è sempre presente un anestesista, riduce al minimo. Nel decalogo presentato dalla SMCP si stabilisce una condotta precisa, una serie di linee guida che dove vengono regolamentati obblighi e comportamenti etici e deontologici dei chirurghi plastici. Fra i più citati l’iscrizione obbligatoria ad una società nazionale che monitori e sorvegli attivamente i suoi iscritti, l’obbligo di frequentare scuole di livello internazionale, di operare in strutture cliniche idonee e certificate, di fare educazione sanitaria al pubblico in modo obiettivo e a difesa della sicurezza del paziente condannando iniziative pubblicitarie che sminuiscano la figura dello specialista stesso; punto quest’ultimo sul quale si è molto dibattuto in questa sede congressuale dove il danno all’ immagine arrecato ai chirurghi specialisti da parte di “pirati” della chirurgia plastica è incalcolabile.

#Drtheface Compagni di Viaggio!

#Drtheface Compagni di Viaggio!

Mi piace pensare ad ogni intervento che pratico come ad un viaggio, che inizia con quel contatto, con quel fugace e al tempo stesso profondo impatto dei nostri occhi e delle istintive sensazioni che questi tradiscono subito senza possibilità di inganno.

 

Compagni di Viaggio!

 

 DR. ANTONIO DISTEFANO

Specialista in Chirurgia Plastica

Ricostruttiva ed Estetica

 

 

 

Uno degli aspetti che nel corso della mia vita professionale hanno contribuito a darmi la

consapevolezza di aver scelto la strada giusta è senza dubbio la collocazione un po’ “borderline”

della chirurgia estetica all’interno del vasto cosmo della medicina. Siamo tutti di una complessità

misteriosa e in un certo senso frammentata: la storia della filosofia ci mostra come il problema

forse più eterno sia la ricerca, la mai compiuta analisi del punto di contatto tra spirito e materia, tra

dimensione psichica e fisica.

Non credo esista un campo di confronto pratico in cui l’esperienza di questo confine si manifesti in

modo più chiaro che nella chirurgia estetica. La connotazione fondamentale risiede nel suo essere

in un certo modo un atto di libertà. Ogni considerazione sul significato della medicina estetica deve

passare dal confronto con questa domanda: qual è la libertà che rende possibile?

Non serve sottolineare lo stigma con il quale a tutt’oggi la medicina estetica viene spesso bollata

come pratica quasi inutile, come incapacità di accettare un fatto incontrovertibile come lo scorrere

del tempo, finanche come deliberata menzogna su quello che dovrebbe essere un aspetto “reale”.

Certamente è vero che questo sentire comune ha una chiara origine nell’essere spettatori,

specialmente televisivi, di interventi disastrosi, con visibili e naturalmente sgradevoli risultati di

alterazione dei lineamenti, frutto di eccessi e di pratiche sconsiderate di cui è inutile negare

l’esistenza.

Ritengo che l’obiettivo a cui dovrebbe tendere ogni intervento estetico non possa essere che il

ripristino di qualità andate perdute, il recupero di tratti già posseduti, la correzione di tratti

manifestamente disarmonici e mai una modifica che porti a divenire qualcosa che effettivamente

non si è.

Eppure esiste a mio avviso una questione più sottile, che non si lascia esaurire in semplici

considerazioni di “buona pratica”. In fondo, fatti salvi i casi in cui un dismorfismo anatomico sia tale

da provocare delle concrete indicazioni funzionali, un intervento estetico non è qualcosa di

strettamente necessario per la salute. Proprio in questo altro aspetto “borderline” della chirurgia

estetica trovo una delle sfide più affascinanti del mio mestiere e insieme una delle migliori

motivazioni per scrollarsi di dosso timori e pregiudizi: l’intervento estetico ha tutta la sua ragion

d’essere in quello che personalmente ritengo un libero atto di amore verso sé stessi e, perché no,

di legittima e personale vanità.

Qui appare chiarissimo il punto di contatto, diviene evidente come sia i termini “medicina” che

“estetica” stiano in un certo qual modo reciprocamente stretti l’uno all’altro: si tratta pur sempre di

una “cura” nel senso in cui si vuol recuperare un equilibrio del proprio corpo e insieme di “estetica”

nel senso che questo equilibrio perduto è qualcosa che ha a che fare con una libera “cura” di sé

stessi. Verrebbe da considerare, con uno slancio linguistico forse un poco azzardato, come la

polisemia del termine “cura” non sia casuale. Certo il rischio resta dietro l’angolo: in fin dei conti, da

dove abbiamo la sicurezza che questa libertà sia davvero tale, e non sia il frutto di necessità solo

ed esclusivamente psicologiche?

In che momento la libertà della chirurgia estetica è una libertà autentica, e in che momento si tratta

invece di qualcosa di illusorio o, ancor peggio, di compensatorio di problemi di altro ordine?

La risposta a questo interrogativo risiede integralmente nella consapevolezza della natura di

quanto si compie, soprattutto per quanto riguarda la persona del chirurgo. Mi piace pensare ad

ogni intervento che pratico come ad un viaggio, che inizia con quel contatto, con quel fugace e al

tempo stesso profondo impatto dei nostri occhi e delle istintive sensazioni che questi tradiscono

subito senza possibilità di inganno.

Potrebbe essere l’inizio di un percorso che terminerà dopo lungo tempo e che porterà con sé una

memoria ed un significato a lungo termine indelebile per entrambi.

La simbolicità della destinazione nella mente del paziente porta il conducente del viaggio

all’obbligo deontologico di interpretarla correttamente. L’esperienza e la professionalità nella parte

psicologica di analisi e valutazione del desiderio che spinge all’intervento sono importanti per un

buon chirurgo plastico almeno quanto la perizia e l’abilità nella pratica chirurgica. Quando ci sia la

possibilità che il ricorso alla chirurgia sia una maschera per esigenze di altra natura un buon

medico deve saperlo riconoscere e spiegare al paziente che non può portarlo alla destinazione che

desidera.

È questo terzo punto di contatto tra mente e corpo a costituire la vera chiave di volta della chirurgia

estetica, la pietra indispensabile senza la quale ogni sezione dell’arco, per quanto ben realizzata, è

destinata a crollare miseramente. Percorrendo una strada su un mezzo che da soli non sapremmo

pilotare, la capacità del conducente è sicuramente fondamentale, ma il centro del percorso resta il

viaggiatore. È in fondo un’altra applicazione del saggio modello “orizzontale” della cui importanza

ci si inizia fortunatamente a rendere conto in tutte le branche della medicina, in cui il risultato

migliore si ottiene soltanto quando il paziente sia accompagnato e valutato nella sua intera,

irriducibile complessità, e mai trattandone un solo aspetto come se fosse possibile isolarlo da tutti

gli altri.

Un viaggio libero, in cui la certezza di una guida affidabile e consapevole è la condizione

necessaria per poterselo godere al meglio, perché possa essere veramente il meritato frutto di una

cura per sé stessi. In una curiosa sintesi anche qui il termine “cura”, nel suo senso

fenomenologico, si manifesta evocativo: nella cura è intrinseca la dimensione della progettualità.

Un progetto di amore e di maggior bene per sé stessi, che si compie in un viaggio unico e

irripetibile alla riscoperta guidata di un equilibrio tra psiche e corpo: questo è il senso più autentico

e profondo della chirurgia estetica. E come in ogni viaggio, il momento culminante, che da solo

vale ogni fatica, è quando la meta già viene intravista: non esiste emozione più grande di trovarsi a

condividere la felicità di aver reso possibile un libero atto di amore per sé stesso di un sorridente

compagno di viaggio.

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http://artesteticamilano.blogspot.it/2016/10/drtheface-piu-giovani-con-il.html

Più giovani con il LIPOTRANSFER

 Di

Dr. Antonio Distefano

Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica

 

info@artesteticamilano.it

www.artesteticamilano.it

www.antoniodistefano.it

consulta il nostro esperto – 328 436 7235

Il lipotransfer, ovvero l’autotrapianto di cellule adipose negli ultimi 5 anni ha raggiunto la frequenza degli interventi classici primo fra tutti la mastoplastica additiva e la liposuzione.

Per tali ragioni il lipotransfer si candida a pieno titolo per diventare una delle procedure top 5 fra gli interventi poco invasivi e di grande resa estetica.

L’intervento non  richiede ricovero tranne nei casi più importanti dove si rende necessario il  day-surgery.

Il lipotransfer ricorda il principio del filler ovvero l’impianto di acido ialuronico che viene utilizzato in  molte zone del volto al fine di correggere gli inestetismi dovuti alla presenza di rughe o il ripristino di volumi perduti a livello delle guance, degli zigomi e delle labbra.

Diversamente dai filler garantisce risultati più duraturi in quanto circa il 70-80% del grasso trasferito non solo si integra bene con i tessuti circostanti ma, essendo ricco di cellule staminali adulte, innesca un processo di rigenerazione tissutale.

Cosa determina il successo di un lipotransfer ?

Per quanto tempo permangono i risultati? Dà reazioni?

Fondamentale la tecnica di prelievo dalle aree donatrici quali addome, fianchi e arti inferiori.

E’opportuno che il grasso venga aspirato con potenze elettriche basse e parimenti separato dalla parte sierica senza essere centrifugato in quanto lo stress elettrico  potrebbe essere responsabile di riassorbimenti di più del 50% delle quantità trasferite.

Questo influenzerà anche la validità nel tempo del risultato in quanto una ulteriore correzione non sarà necessaria se non  a distanza di 5/6 anni circa.

Infatti con il passare degli anni da una parte si assiste ad una diminuzione dell’adipe facciale e dall’altra aumenta la profondità delle rughe e dei solchi.

Da non temere reazioni avverse in quanto il grasso è un elemento self e dunque ha minori rischi di intolleranze come possono sopravvenire con l’utilizzo dei filler.

L’intervento viene sempre eseguito in sedazione.

Le moderne tecniche anestesiologiche non richiedono più l’anestesia generale. Contrariamente a quanto immaginato non è doloroso poichè in mani esperte si utilizzano delle microcannule che non lasciano ecchimosi o ematomi.

E’ proprio la delicatezza oltre che una fine manualità chirurgica a determinare un outcome non scomodo senza contare come sia altrettanto importante  la idoneità del luogo dove il lipotransfer viene effettuato.

Necessaria dunque una struttura ambulatoriale o clinica in casi di interventi più estesi.

Indubbia la presenza di un anestesista.

Per quali pazienti è indicato l’intervento?

Per chi non vuole essere “ punturato “ al viso una / due volte l’anno, chi ha un viso con una perdita di volumi importanti e chi desidera più correzioni simultanee.

Ricordiamo però che, se un buon lipotransfer riesce a camuffare la discesa delle fasce mucolari zigomatiche, dei solchi nasogenieni , mento labiali e delle regioni geniene,la stessa cosa non potrà verificarsi per la regione mandibolare e per il collo che anatomicamente non si prestano alla correzione/ camuffamento del tono muscolare muscolare cadente.

New Trend

Il lipotransfer sempre più spesso affianca un lifting muscolare nei casi di visi magri dove il ripristino di un adeguato tono delle fasce muscolari, pur tecnicamente valido, ridisegna un viso troppo scavato nel caso di deficit adiposi delle guance e/o degli zigomi.

Senza contare del progressivo assottigliamento delle labbra con la menopausa che possono essere corrette sempre durante un intervento di questo tipo.

Infatti, una volta sospesi i tessuti fasciali discesi ed eliminata la cute in eccesso, il volto alla fine dell’intervento può risultare troppo “ scheletrizzato “, in conseguenza di quel fisiologico processo fisiologico che negli anni comporta la riduzione dei depositi adiposi.

L’obiettivo è dunque non solo quello di sembrare più giovani e tonici ma al tempo stesso di riequilibrare le unità distrettuali del viso conferendo una armonia che sempre più spesso richiede l’abbinamento delle due tecniche considerate complementari e fondamentali insieme.

 

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Dr. Antonio Distefano - Rosso Positivo Group Giugno 2016

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Dr. Antonio Distefano - La Salute Maggio 2016

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Benessere & Salute Maggio 2016 - Intervista al Dr. Antonio Distefano

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Benessere & Salute Maggio 2016 - Intervista al Dr. Antonio Distefano

 

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Dal Numero 14 di Gennaio 2016 della rivista ITAeventi Il Dr. Distefano Antonio.

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Dal Numero 13 di Dicembre della rivista ITAeventi Il Dr. Distefano Antonio.

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